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Borse, ondata di paura
Wall Street sotto quota 10.000, Europa giù del 3-4%
Shanghai ha ceduto il 4%, Tokyo l'1,27. L'Europa ha aperto in rosso, poi è andata peggiorando. Dopo l'apertura in ribasso di Wall Street il calo ha accelerato e supera in molti casi i 3 punti. Milano oltre -4%

ROMA - Pesanti ribassi per i mercati europei, molti dei quali perdono fra il 2 e il 2,5%. Dopo un'apertura al ribasso, sulla scia dell'Asia condizionata dal tonfo di Shanghai, i listini hanno via via peggiorato nel corso della mattinata.

La Borsa cinese è scesa del 4%, ai minimi da 14 mesi, soprattutto a causa dell'offerta pubblica della Agricultural Bank of China, per sottoscrivere la quale gli operatori hanno venduto gli altri titoli finanziari evidenziando in questo modo, secondo gli esperti, la scarsa liquidità del mercato in questa fase. Pesante anche Tokyo, con il Nikkei a -1,27%. In Giappone sono stati diffusi i dati sulla produzione industriale, scesa in maggio dello 0,1% (ma è +20,3% rispetto a un anno prima) e sulla disoccupazione, aumentata al 5,2% sempre in maggio (+0,1, mentre gli analisti si attendevano una analoga riduzione).

Intanto le piazze europee affondano per effetto dei finanziari, colpiti dai timori sulla capacità di finanziamento della zona euro, e delle materie prime, alle quali si aggiunge la zavorra di British Petroleum per la notizia che la tempesta Alex rallenterà le operazioni di contenimento della fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico. "Ci sono ancora timori che la crescita si blocchi di colpo e che i problemi legati al debito sovrano siano più alti di quanto pensiamo", ha detto David Buik, senior partner di Bgc Partners. A pesare sulle materie prime, il cui paniere registra una flesisone del 3,3%, sono il significativo calo del prezzo del greggio sotto quota 77 dollari al barile e del rame.

Piazza Affari, dove com'è noto è partcolarmente elevato il peso del comparto finanziario, va peggio delle altre europee e nella seconda metà della mattinata scende del 2,65% con l'indice generale e del 2,8 con l'FtseMib. Tra le blue chip peggiori tre banche (Intesa, Popolare Milano e Monte Paschi), la Fiat e la Saipem, con perdite fra il 3 e il 4%.

Dal ribasso alla frana. Il pesante calo di Wall Street, con il Dow Jones che scende di oltre il 2,5% ed è sceso sotto la soglia psicologica dei 10.000 punti, fa accelerare le perdite dei listini europei, la maggior parte dei quali scende fra il 3 e il 4%, Piazza Affari ha superato questa soglia quando manca meno di un'ora alla chiusura, con le banche che scendono a rotta di collo (il 6,7% Intesa, intorno al 5 Unicredit, Popolare Milano e Ubi Banca), insieme a Fiat che perde oltre il 5,5%.

Negli Stati Uniti il denaro rifluisce dalla Borsa e cerca rifugio nei titoli di Stato: il rendimento del bond a 10 anni è sceso sotto il 3%.

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